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The Art of Sviatoslav Richter, tribute by Corrado Grandis

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    Il Blog nel Centenario della nascita di Sviatoslav Richter

    One of thegreatest pianistsof thecountry


    1947. SOVIET LITERATURE 


    Svyatoslav Richter's recitals form one of the highlights of the current music season Richter is fast gaining the reputation of one of the greatest pianists of the country. Last season he showed himself to be an impeccable interpreter of the classics (48 preludes and fugues by Bach, pieces by Haydn and Mozart) and early romantics (Schubert). This year his repertoire consists mainly of the works of Russian composers (particularly outstanding was his rendition of Chaikovsky's Grand Sonata and Scriabin's Fifth Sonata), Beethoven and the French impressionists. Phenomenal virtuosity, a dazzling colour pallette and ability to interpret any style are Richter's strong points.

    © Tutti i diritti sono riservati ai legittimi proprietari.


    Nota: nel 1947, Richter eseguì per la prima volta: la Sonata op. 53 di Skrjabin, 7 Préludes di Debussy oltre a Mouvement (finale delle Images I). Di Haydn già nel '45-'46 eseguì alcune Sonate. Mentre la Grande Sonata di Čaikovskij ancora nel 1942. Per curiosità, pubblicai anni fa dei "ritagli" di locandine relative alla stagione precedente ('45-'46), sempre alla Filarmonica: LINKIn ogni modo, già nel 1945 le notizie del suo talento arrivarono in alcuni paesi "allineati", seppur geograficamente lontani, come il Cile e Cuba: LINK

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    Da Žitomir per il Centenario della nascita di Sviatoslav Richter

    DOCUMENTI
    Anagrafedi Ž i t o m i r  1915

    До 100-річчя від дня народження Ріхтера С.Т.



    ATTO DI NASCITA DI SVIATOSLAV RICHTER
    (REGISTRO)



    Al no.(182, primo rigo): 93 / 7 marzo  (calendario gregoriano)
    Pag.139-140


    Cittadini abitanti la Via Bazarnaja (nel 1915 Via Berdičevskaja) a DICEMBRE 1920





    La casa natale a Žitomir in via Berdičevskaja (Бердичевская). Sotto l'edificio dei fratelli Duriliny (Братья Дурилины), ovvero la maternità dov'è effettivamente nato (foto attuali di Žitomir)




    © Tutti i diritti sono riservati ai legittimi proprietari. 
    PS: Richter venne batezzato nella chiesa ortodossa di S. Michele dal reverendo Mykola Burčak-Abramovič LINK

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    DecemberEvenings'84al Puškin
    poeti all'inaugurazione



    Dai Diari (completi) di Sviatoslav Richter (originale russo)


    A.Blok
    3 / XlI 1984


    Museo Statale delle belle Arti Puškin.

    Sala Bianca.

    Inaugurazione del Festival "Serate di dicembre"

    Serata di poesia, come introduzione:

    Šostakovič: Preludio e Fuga in Sol maggiore op.87 no.3.

    I partecipanti alla serata, i presenti:

    Bella Achmadulina, Lev Ozerov, Evgenij Evtušenko, Andrej Voznesenskij


    (Letture da Blok, Pasternak, Achmatova, Esenin, Bunin, Čvetaeva, Majakovskij, Glazkov, Mandelštam ed altri poeti)

    Io ascolto in compagnia di N.DORLIAC.

    Al tavolo c'è un bellissimo bouquet di cardi secchi, seduti i poeti; per cominciare, sono all'ascolto del Preludio e Fuga in Sol maggiore, in seguito iniziano a recitare della poesia. E, senza alcun preavviso, con voracità. Devo dire che, malgrado tutto ciò meriti la mia attenzione, nella poesia io sono manchevole, mi sono "imbebito" sinceramente con una passione quasi smodata, malgrado fosse una serata, un avvenimento non privo di qualche "suggestione".
    Tutti erano estasiati, alla fine della lettura (meno Voznesenskij), e il pubblico ne fu elettrizzato (molti non erano del tutto convinti della poesia). Successo vertiginoso. Di fatto, l'idea concepita da Irina Aleksandrovna, nell'ambito di un festival di musica contemporanea, si è giustifica appieno e splendidamente....E naturalmente, mi ricordo della stranezza un po'infernale, di Bella Achmadulina.
    Traduzione. CG. 



    © Tutti i diritti sono riservati ai legittimi proprietari. Traduzione amatoriale dal russo di C.G (testo edito solamente nel libro originale russo, purtroppo non pubblicato, come molt'altro, nelle edizioni in italiano, francese, inglese etc.). Бруно Монсенжон. Рихтер. Диалоги. Дневники. Москва, Классика-ХХI, 2002

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    Il Blog nel Centenario della nascita di Sviatoslav Richter

    Tat'jana Foogd - Stojanova

    v  t  i  k



    Odessa 1932
    v  t  i  k




    • Mi ricordo"Myšik" di Odessa. Si fece notare nell'alta scogliera. Un punto di vista ideale per il mare e la sinuosa linea della costa. In fondo alla verde scogliera le sue roccie calcareee cangiavano verso il color giallo.
    [..]
    • Mi ricordo un pallido e perlaceo mare prima dell'alba. Mi ricordo la musica lontana, appena udibile e i suoni, il nostro "silenzio" con Svetik.
    • Mi ricordo come lentamente il sole s'elevava dal mare. Era l'estate del 1938.
    • Mi ricordo che, da molti anni oramai viviamo all'estero (in Olanda, ndt.), che mi trovai di fronte a un compito difficile, scrivere un articolo su M.Judina e V.Sofronitskij, partendo dalla corrispondenza col mio patrigno V.Pjasta. (?)
    • Mi ricordo - pensai di chiedere consigli a Richter, per questo. L'ultima volta che lo vidi fu a Mosca negl'anni '40. Viveva da Neuhaus. Ero sicura che lui si fosse dimenticato, e volle ricordare il matrimonio di mio cugino. E chiedere a lui quali erano il nome e cognome fu bizzarro. I genitori lo chiamavano Svetik. Così vicendevolmente. Fu così che cominciò a firmare le sue lettere e le cartoline.
    • Mi ricordo eravamo alla fine di Aprile del 1981, passai un mese con gli studenti di slavistica a Mosca. Ero per la seconda volta alla Bronnaja. Avvenne alla vigilia della mia partenza per Amsterdam, quando Nina L'vovna mi invitò, per "l'Anniversario del padre di Slava. C'è sempre stato da noi". Nel mentre salivo le scale dei Richter, chiamò Natalja Gutman e suo marito, Oleg Kagan oramai scomparso. Ci fu un altro vecchio musicista, una volta fu professore al Conservatorio di Odessa. All'inizio, sembrava che tirasse fuori un grosso album di fotografie di suo padre e della madre. Erano ben ordinate, delle magnifiche fotografie. Svetik le commentava ogni una. All'ultima pagina, non c'era alcuna foto. Col tratto d'una mano decisa Richter ci scrisse: "È stato ammazzato a Odessa a settembre del 1941. Riabilitato nel... l'anno". Raccolto, Svetik si alzò, spense le luci, accese una candela ed andò in un'altra stanza. Si sentivano i suoni del "Faust" di Charles Gounod, l'opera che amava suo papà... Poi, dopo pranzo mi accompagnò all'Università, dove alloggiavo. Era felice, loquace. All'entrata, ci salutammo baciandoci, cordialmente. *
    [..]
    Molti anni dopo, nel 1993, Tat'jana Foogd-Stojanova registrò una conversazione con Richter a Tours:


    - R. La mia vita è proprio da zingaro. Ogni giorno in un posto nuovo.

    - Non ha nostalgia di casa?

    - (ridendo). Assolutamente no. Mi sento a casa qui, a Parigi, a Vienna e persino a Tokyo! Passo moltissimo tempo all'estero.

    - E non sente che le manca qualcosa?

    - No! Perché anche a Mosca pure manca sempre qualcosa... Ma no, io amo Mosca!

    di Tat'jana Foogd-Stojanova, slavista, professoressa all'Università di Amsterdam. Fonti: Vospominaja Svjatoslava Richtera e Musejon (Blog)



    Nota * Teofil Richter fu fucilato la notte tra il 6 e 7 ottobre e riabilitato dal Ministero degli Interni nel 1962 (Slava si riferisce al calendario gregoriano in vigore all'epoca.) Dai Diari di Richter (non pubblicati se non in Russia), traggo alcune notizie: A casa di Richter il 29 aprile 1981: Anniversario "110mo della nascita" ....Nel teatro di Odessa mio padre suonava l'organo durante la scena del tempio nell'opera "Faust". In questo momento l'organo ha una speciale parte in scena ... (quarto atto della seconda scena dell'opera). I presenti: Silvia Neuhaus, Tat'jana Kovalenko, Mila Neuhaus, Nina Dorliac, Tat'jana Foogd-Stojanova, Konstantin Požemov, Diza Kartijsheva, Vladimir Barsov, Irina Antonova, Oleg Kagan, Galina Pisarenko, Dmitrij Dorliac, Tatiana Požemova, Natalja Gutman. ASCOLTI: Studi Sinfonici di Schumann op.13 (Sviatoslav Richter), 2a Scena, dal quarto atto dell'opera "Faust": Margherite - Mirella Freni, Mefistofele - Nicolai Ghiaurov, Direttore: (G) Prêtre. Brahms: Sonata in la op. 100 per violino e pianoforte con  David Oistrakh, SR.



    © Tutti i diritti sono riservati ai legittimi proprietari. La fonte originaria viene sempre citata o collegata con un link alla stessa. In questo Blog OGNI citazione o riproduzione di brani/foto/immagini o di parti d'opere sono UTILIZZATI a soli fini di ricerca scientifico-artistica, il cui utilizzo avviene secondo finalità illustrative o di discussione e per fini NON commerciali. Nessun Adsens è introdotto, come altre forme pubblicitarie finalizzate al profitto. Traduzione amatoriale dal russo di C.G 


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    Il Blog nel Centenario della nascita di Sviatoslav Richter

    Lezioni da Robert Falk? Quasi una "leggenda"

    Angelina Vasil'evna Ščekin-Krotova 
    1910-1992


    Un ricordo lontano della vedova del grande pittore Robert Falk 



    Mi ricordo che preparai accuratamente per Richter un assieme d'oggetti luccicantiAll'indomani Richter venne, sereno, felice, e guardò la composizione che gli avevo preparato, e dicendo che era pronto a cominciare, sebbene la mano non fosse così migliorata (tanto che suonava uno Studio* di Skrjabin per la mano sinistra). Dopo aver detto ciò, salutò rapidamente e via. "Non gli è piaciuta la mia composizione", dissi un po' confusa girandomi verso mio marito. Ma il giorno dopo Richter portò con sé un cartoncino, con una precisione assoluta della disposizione degli elementi tali come erano disposti. Mantenne fede alla composizione, ai colori. Tutto aveva l'aria di un'assoluta professionalità, tanto che mio marito mi disse : "Cosa gli insegni, è già un artista".



    A.Ščekin - Krotova: Da 'Sviatoslav Richter e Robert Falk' Sovetskaja Muzika/6-1985. *: Probabilmente si trattava del Preludio o del Notturno dall'op.9 di Skrjabin, che sono per la sola mano sinistra (non li mise però in repertorio). 1951?: Una ipotesi circa la data della testimonianza: forse era il periodo in cui si dedicò al Concerto di Ravel in re maggiore, e che eseguì per la prima volta nel 1951, avendosi procurato una frattura di un dito della mano destra. Sopra un'opera di Robert Falk "Ritratto di donna in rosa" (1914).






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    Il Blog nel Centenario della nascita di Sviatoslav Richter

    A NatašaZavalishinaVerbizkaja
    (Odessa)



    Una rara foto di Victor Verbizkij e due lettere (la prima datata 1972) inviate da Svetik ad Odessa all'amica carissima

    NATALJA ZAVALASHINA-VERBITSKAJA

    (allieva di suo padre, Teofil Danilovič)



    RICHTER CON VICTOR E NATAŠA. Metà anni '30
    Archivio Victor Verbizkij (Monaco) in'Richter, genius loci'di Yurij DikijPDF

    Grazie a Yurij Dikij, ad Odessa è stata allestita un'esposizione fotografica


    Dall'"Ambassador" di Vienna, Dicembre 1972

    Il testo tradotto in italiano, fu pubblicato nel blog cinque anni orsono  LINK

    Data ignota ? Inviata dal Giappone


    ...Non gli piaceva il Conservatorio, che aveva umiliato suo padre, ma non dimenticò i posti e le persone che gli furono cari per sempre.... Negli anni '70 Richter chiese a Natalja Žuravlëva e a Leonid Kizlovsky di tornare a Odessa, in modo che gli potessero fotografare i luoghi natii, la casa di via Nežinskaja...



    Yurij Dikij



    Victor Verbizkij e Richter si incontrarono a Monaco di Baviera, dopo trent'anni dall'ultima volta.
    LETTERA DATATA 22 OTTOBRE 1971 di Sviatoslav Richter a Nataša Zavalishina Verbizkaja.
    Таймер


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    Concludendosi il Centenario della Nascita di Sviatoslav Richter

    Aleksandr Blok

    Aspetto un grido, cerco una risposta




    Aspetto un grido, cerco una risposta,
     il cielo è muto, la terra in silenzio, 
    dietro il giallo maggese – in lontananza – 
    s'è destato un istante il mio richiamo. 
    Negli echi d'un discorrere lontano,
     dal cielo notturno, dai campi assonnati,
    sento i misteri d'un futuro incontro,
    di convegni sereni, ma fuggevoli.
    Io aspetto – e un nuovo tremito mi invade.
    Sempre più vivido è il cielo, più sordo il silenzio... 
    Distruggerà la parola il mistero notturno... 
    Iddio, pietà delle notturne anime!

    (da Aspetto un grido, cerco una risposta)



    Anna Akhmatova

    L'ultimo brindisi




    Bevo alla casa devastata
    alla mia cattiva vita,
    alla solitudine in due
    e a te; alla menzogna
    delle labbra che mi tradirono, 
    al morto gelo degli occhi, 
    al mondo sguaiato e crudele, 
    al Dio che non ci ha salvati.

    (da L'ultimo brindisi)





    Boris Pasternak

    Estate in città


    Conversazioni a mezza voce,
    e, d'un gesto impaziente,
    in alto è raccolta la chioma
    a treccia sopra la nuca.
    Di sotto a un pesante pettine
    guarda la donna col casco
    rovesciando la testa indietro con tutti i capelli.
    E nella via la caldissima
    notte presagisce maltempo,
    e strascicandosi si separano
    per le loro case i passanti.
    Si odono sussulti di tuono
    che si ripercuotono di colpo,
    e agita il vento
    le tendine alla finestra.
    Succede il silenzio,
    ma come prima si soffoca,
    e nel cielo come prima
    i lampi frugano e frugano. 

    (da Estate in città, del Dottor Živago)


    Fotografie di Sviatoslav Richter risalenti agl'anni '40; l'ultima è stata scattata a Kiev nel 1948.






    ROBERT Schumann. Sonata no.2 in sol minore op.22
    (1831-1838)


    1. So rash wie moglich 
    2. Andantino. Getragen 
    3. Scherzo. Sehr rash und markiert 
    4. Rondo. Presto

    Mosca 30 maggio 1949
    (sviatoslavrichter.ru)

    Sergej PROKOF’EV. 24 dicembre 1951.OPERE VARIE  con Nina Dorliak, Mstislav Rostropovich etc.
    Ouverture su temi ebraici, Sonata no. 9, Tre pezzi da Cenerentola, Visions Fugitives, Sonata op. 119 etc. LINK YURI

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    "SviatoslavRichtera Romaal Palazzo Pio"

    "Sviatoslav Richter in Rome at the Palazzo Pio"


    1 Dicembre ore 14,25


    Vatican's Radio live broadcasts December 1, at 2.25 PM

    Radio Vaticana Live

    Radio du Vatican: émissions diffusées en direct à 14,25 h

    Five broadcast every tuesday in december 
    By Mo.Pierluigi Morelli and Mo.Valerij Voskobojnikov




    5 trasmissioni a cura di Pierluigi Morelli ed interventi di Valerij Voskobojnikov
    Saranno trasmesse delle registrazioni tratte perlopiù da archivi privati.

    There will be five broadcasts ( one in each tuesday of the month )  : recordings mostly collected from private archives.

    5 émissions à partir d'enregistrements essentiellement tirées des archives privées (tous les mardis du mois)


    Si potranno ascoltare nelle seguenti date a partire dal 1 Dicembre, ogni martedì.

    Dicembre: 1, 8, 15, 22, 29  alle ore 14,25
    (dopo in Giornale Radio - After the last news  - Après les news du journal)
      
    1. link www.radiovaticana.va
    1. "italiano"/ "english"/ "français" etc.
    1. MENU》RADIO 
    1. Click "ORA IN ONDA"  "LIVE"
    1. Click 🔊


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    RICHTERE L'AMICO D'ODESSA VOLODIN
    Jurij Dikij

    da "Genius loci Sviatoslav Richter"

    [..] Mezzo secolo d'una sostanziosa corrispondenza tra S.T. Richter e I.(Ivan) Volodin (un celebre collezionista di Odessa), ed ecco, non c'é alcuna traccia nel libro (di Monsaingeon?), Richter non lo cita mai, da nessuna parte.


    « In quanto uomo(essere umano, ndr.), desideravo la sua notorietà come un nostro compatriota (o concittadino, ndr.), - disse I.Volodin - Potevo immaginarmi cosa significasse per lui, essere reticente a ritornare ad Odessa (negare un ricongiungimento, ndr.)... In ogni modo ero in contatto con Sviatoslav, ricordavamo alcuni bei momenti, con dei piccoli schizzi, dei paisaggi, specialmente di Odessa, tali quali la « Scalinata di Potemkin », « Veduta dal Palazzo Vorontsov », « Porto di Arbuz » - il lavoro degli artisti di Odessa: Dvornikova, Balz e degl'altri ancora. Richter li apprezzò, e mi ringraziò per la mia sensibilità »

    La fotografia è  con dedica a I.I.Volodin  (dalle Serate Musicali del 1986)


    Юрий Дикий
    Genius loci Святослава Рихтера
     Полувековая содержательная переписка С.Т. Рихтера и И.И. Володина (известного одесского коллекционера), описанная в книге, увы, Рихтером нигде не упоминается.
     
    «По-человечески мне жаль нашего именитого земляка, – пишет И.И. Володин. – Я знаю, как он переживал, отказывая себе во встрече с Одессой… Впоследствии я дарил Святославу на добрую память небольшие этюды, пейзажи, виды Одессы, такие как «Потемкинская лестница», «Вид Воронцовского дворца», «Арбузная
    гавань» – работы одесских художников Дворникова, Бальца и другие. Рихтеру они нравились, и он благодарил меня за внимание»


    Fotografia del porto di Arbuz a Odessa (a.f.)



    Da

    'Richter, genius loci' 
    di Yurij Dikij 
    ↪ PDF Русский



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    Concludendosi il Centenario della Nascita di Sviatoslav Richter

    S o f i a  ricorda l'incontro con  S l a v a

    1944

    Sofia Stanislavovna Pilyavskaya

    Attrice al Teatro d'Arte di Mosca e professore al MCHAT

    ...Felicità, è stata

    (Софья Пилявская ...Счастье,  что он был)

    (1911-1999)


    E' stata una fortuna, penso fosse nel1944; mi ricordo poco il motivo per cui sia avvenuto in un teatro, durante un grande concerto. Io stavo dietro le quinte, a discorrere con i spettatori del concerto. Tutto avvenne nel momento in cui ci fu la chiamata (campanella, ndt.) - era un uomo alto e magro, slanciato, aveva qualcosa d'inibito, era rosso questo mio ragazzo, lo ricordo assai bene. Rimasi di gelo mentre lui sedeva al pianoforte, e fu da quel momento che mi conquistò per tutta la vita. Poi ci furono altri nostri incontri, con Sviatoslav Teofilovič ed Ol'ga Leonardovna Knipper-Čechova, e con Nina L'vovna Dorliak, che avevo conosciuto prima - Nina Dorliak, una voceda camera che mi affascinava; mentre in seguito andai ad ascoltare i loro concerti congiunti, di tale finezza e profonda naturalezza. Ol'ga Leonardovna, quand'era in forze, cercava di non mancare mai ai concerti che si svolgevano, ai recital di Richter; lei era molto appassionata ed era una fine intenditrice di musica. Sovente, quand'era possibile, era Ol'ga Leonardovna che mi accompagnava ai concerti. Dopo il concerto, persino si andava da Ol'ga Leonardovna, e questo capitava anche se non avevavamo il tempo. Un'estate, Richter fu ospitato da Ol'ga Leonardovnanel suo paradiso di Gurzuf. Durante la Seconda Guerra Mondiale, mi ricordo, ci fu la riunione delle cosiddette "Dame", e così come per scherzo lo chiamavano compositore Lev Knipper



    Da: Vospominaja Svjatoslava Richtera "Счастье,  что он был" pagina 287©

    • NOTE: Precedente refuso: si tratta della famosa attrice moscovita, Sofia Pilyavskaya, non di Plisezkaja. 
    • Una curiosità: Richter annotò nel suo diario (originale russo) al 20/12/75 che l'attrice lesse, in onore di Elena Sergeevna Bulgakova, un brano tratto da 》"La guardia bianca" di Bulgakov (in omaggio alla cara amica). 
    • Quanto al MCHAT, era il teatro preferito di Richter. 
    • Inoltre,  Nina Dorliak e Sviatoslav Richter, furono a Yalta anche nel luglio del 1949, e dell'anno precedente. Proprio la corrispondenza tra Ol'ga Knipper-Čechova e Sofia Pilyavskaya, oltre a Boris Tomaševskij, lo testimoniano.




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    Concludendosi il Centenario della Nascita di Sviatoslav Richter

    "... Amerei rotolarmi per terra,essere un eterno bambino... Ciò che sono nell'anima"

    Giulietta Masina in un ruolo circense



    FELLINI E ROTA
    Richter amava la musica di Nino Rota, un compositore di talento, dalla scrittura leggera ed incantevole. Lo conobbe personalmente, come sappiamo, in occasione delle nozze di Riccardo Muti, di cui fu anche il testimone. Sulla musica di Amarcord (1973) di Fellini, Richter si amareggiava di come il compositore non si fosse spinto oltre a delle bagatelle 1, a spigolature di poco conto. Di Fellini amava I clown (film-documentario del 1970), specie la scena dove questi volano, gl'angeli suonano la fisarmonica, e mentre accadde tutto ciò gli spettatori vestiti di grigio guardano fissi, areattivi il pavimento. Questa scena la paragona, Richter, alla prima del Quinto Concerto di Prokof'ev diretto dal compositore, stessa sensazione vuota della platea! Anche per questo film-documentario, I clown, avrebbe voluto un altro Rota; tutt'altro Rota ne Le notti di Cabiria: Richter la ritiene una musica meravigliosa. De Le notti di Cabiria (1957), amava sopratutto il ruolo clownesco (per Richter era riuscito giacché assegnato ad una donna) di Giulietta Masina; come ribadiva che l'altro clown più riuscito in Fellini era Gradisca, interpretato ugualmente da una signorina. 2

      (C.G.)



      1 cit. da 'Scritti e conversazioni'. Sviatoslav Richter, Bruno Monsaingeon. Saggiatore 2015
      2 cit. da 'Du côté de chez Richter' : "Clown blanc ou Auguste ? " pag. 113-114. J.Borisov. Actes Sud. 2008 

      Nota: Gradisca fu Magali Noël, clown in Amarcord. Masina era l'indenticabile clown di Cabiria. (L'ingenuità di Cabiria si rivela appieno nella scena dell'ipnotizzatore nel cinema teatro di periferia dove si lascia convincere a salire sul palcoscenico tra i lazzi e le pesanti battute del pubblico romano. È una scena dove si mescolano comicità e compassione per la giovane donna, preda del cinico mago d'avanspettacolo che sfrutta Cabiria per metterne in ridicola luce tutti i suoi sogni infantili di una vita sognata. Wikipedia)

      AUDIO da "Le notti di Cabiria" Pf. 🔊 

      Favourite Movies and Actors/Actresses  
      Personal memories by Lidia Baldecchi Arcuri 





      1. FELLINI " Io non credo alla libertà totale nella creazione. Il creativo lasciato in questa
        Festa in maschera
        dimensione di totale libertà tenderebbe a non fare niente. Se c'è una cosa pericolosa per un artista è proprio la libertà totale, cioè l'attesa dell'ispirazione di tutta questa retorica così romantica. Ma l'artista psicologicamente è un trasgressore. E' uno che ha bisogno bambinescamente di trasgredire
         ...." La Repubblica, maggio 2003
      2. "I don't believe in total freedom for the artist. Left on his own, free to do anything he likes, the artist ends up doing nothing at all. If there's one thing that's dangerous for an artist, it's precisely this question of total freedom, waiting for inspiration and all the rest of it..." Federico Fellini, on artistic freedom.



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      Concludendosi il Centenario della Nascita di Sviatoslav Richter

      Il primo ricordo di Svetik

      Da
      Una amicizia nata a Žitomir
      I r i n a Ivanovna N a u m o v a 

      Pianista e pedagoga all'Istituto Gnessin, fu allieva di Heinrich Neuhaus







      Io, come Richter, sono nata a Žitomir, ed eravamo cordialmente dei vicini di casa. Egli aveva una zia preferita, la sorella di sua mamma, Tamara Pavlovna Moskaleva, che tutti chiamavano zia Mery. Prima della guerra, Žitomir era una cittadia tranquilla ma da un punto di vista artistico la vita era brulicante. A Žitomir ci vissero molti grandi musicisti. Ci venne anche Ksenija Yuryevna Davydova, la pronipote di Čaikovskij (1905-1992, ndt.). Lei era una ballerina professionista, e in città fondò una scuola di musica, che includeva lo studio di balletto, dove mi iscrisse mia mamma. Così, due anni dopo (succedeva nel 1936), Ksenija Yuryevna mi assegnò - con accompagnamento di pianoforte - Lo Schiaccianoci. Ero là, nel mentre stavo ballando Clara (Maša), da piccolina,  i cui costumi erano stati ricavati da vecchie gonne della nonna e dai ritagli di alcune giacche. Ricordo ancora molto vivide quelle emozioni dello spettacolo. Dopo aver finito, si presentò un ragazzo che mi avvolse con le sue braccia e mi baciò. Era Richter. Zia Mery disse: "Questo è mio nipote, Svetik (è così che viene chiamato in famiglia). Gli è davvero piaciuto". La nostra conoscenza avvenne però non grazie al fatto che avevo ballato particolarmente bene, ma perché durante l'esecuzione successe che non c'era nessuna, tranne io, capace di subentrare nel secondo quadro, tanto che per paura di uscire in ritardo, mi precipitai in scena in lacrime: quell'uscita lo impressionò a tal punto che Svetik fu convinto che io fossi una vera attrice, e che io avevo svolto quel ruolo magnificamente....

      (... un'altra volta, io e Richter ci siamo incontrati nel dopoguerra. Andai a Mosca per iscrivermi all'Istituto Merzlyakovsky, e Svetik volle prendersi cura di me, "Andiamo alla Galleria Tretjakov!" Dapprima vedemmo i classici della pittura, poi Rokotoff, Borovikovsky, etc.)

      Irina Naumova

      Breve estratto da "Una amicizia nata a Žitomir" di Irina Ivanovna Naumova, pianista allieva di Neuhaus, negl'anni '50 -'53 accompagnava Nina L'vovna Dorliak alle master-class. Insegnante all'Istituto Gnessin. In Vspominaja Svjatoslava Richtera.

      © Tutti i diritti sono riservati ai legittimi proprietari. La fonte originaria viene sempre citata o collegata con un link alla stessa. In questo Blog OGNI citazione o riproduzione di brani/foto/immagini o di parti d'opere sono UTILIZZATI a soli fini di ricerca scientifico-artistica, il cui utilizzo avviene secondo finalità illustrative o di discussione e per fini NON commerciali. Nessun Adsens è introdotto, come altre forme pubblicitarie finalizzate al profitto. Traduzione amatoriale dal russo di C.G 

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      Concludendosi il Centenario della Nascita di Sviatoslav Richter

      G o g o l' ...«E se non regge?»... R i c h t e r
      Šostakovič



      Nikolaj Vasil'evic Gogol' 
      da "Il Naso"

      (...Ma di lunga durata non v'ha nulla al mondo, e anche la gioia, nell'istante che segue al primo, già non è più tanto viva; al terzo istante diventa ancor più debole, e da ultimo insensibilmente si fonde col nostro stato d'animo abituale, così come sull'acqua il cerchio generato dalla caduta di un sasso si fonde, da ultimo, colla liscia superficie. Kovalev prese a riflettere e si rese conto che la faccenda non era ancora finita: il naso era stato, sì, ritrovato, ma occorreva ancora applicarlo, rimetterlo al suo posto. «E se non regge?». A una tale domanda, mossa a se medesimo, il maggiore impallidì. Con un senso d'indicibile terrore si precipitò alla tavola, orientò lo specchio, onde non correre il rischio d'applicare il naso in qualche maniera di traverso. Le sue mani tremavano. Con estrema cautela lo mise al suo luogo naturale. Orrore! Il naso non faceva presa!... L'accostò alla bocca, lo riscaldò leggermente col fiato, e di nuovo lo ripose sullo spazio liscio fra le due guance; ma il naso non si reggeva in nessuna maniera «Suvvia, andiamo dunque! Sta' a posto, stupido!» gli diceva; ma il naso faceva orecchi da mercante e ricadeva sul tavolo con un certo strano suono, come di turacciolo. Il viso del maggiore si contraeva spasmodicamente: «Possibile che non si attacchi più?» disse spaventato. Ma per quante volte lo mettesse al suo posto, il tentativo non ebbe successo...)

      APPUNTI SOSPESI....

      • Richter amava molto l'opera di Gogol', le cui citazioni da Anime morte piuttosto che de La terribile vendetta diventavano pretesto per dei curiosi e giocosi intrecci di parole. A proposito del lato "ludico" della personalità di Richter: paragonava la sua grande voglia di viaggiare alla deliberata voglia d'imbrogliare di Gogol! 

      • Come sappiamo, Šostakovič trasse il libretto dall'opera omonima di Gogol', "Il Naso", che per Richter non era in ogni modo superiore a "I Giocatori dal momento in cui lui andò a vedere quest'ultima opera a teatro, e solo dopo averne trovato un tema nella Sonata per viola e pianoforte, una delle ultime opere del compositore, quasi un epitaffio. Stupenda.

      • Šostakovič > Gogol' per Richter sono connessi pure nel Trio op.67: "Largo", terzo movimento ="Notti alla villa"; "Allegretto. Adagio", finale assai teso, difficile = Gogol' morente, che pronuncia le sue ultime parole. Il drammatico momento della verità. Ma lui cosa chiede? Una scala!! ...e se dietro si nascondesse invece Picasso?"


      Citazione di Richter, su I Giocatori, tratta come sempre dal meraviglioso libro di Borisov Du côté de chez Richter: peccato che qualcuno fermò Šostakovic. Non ha il libretto? E allora? Dargomiskij non ne ebbe neanche ....In verità, è stato uno dei suoi amici che ha dovuto fermarlo.

      C.G 

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      "SviatoslavRichtera Romaal Palazzo Pio"

      "Sviatoslav Richter in Rome at the Palazzo Pio"
      2a puntata



      Oggi/Today/Aujourd'hui/Сегодня

      🚩  8 Dicembre ore 13,30/14,00  ⌛

      ↪↪↪ http://it.radiovaticana.va/epg-web#!/?cid=167#1
      +"CONCERTO DELLA DOMENICA"

      Vatican's Radio live broadcasts December 8, at 1.30 PM

      Radio Vaticana Live

      Radio du Vatican: émissions diffusées en direct à 13,30 h

      Broadcast every tuesday in december 
      By Mo.Pierluigi Morelli and Mo.Valerij Voskobojnikov


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        Il Blog per il Centenario della nascita di Sviatoslav Richter



        ⚪Dietrolo schermo di un  c i n e m a⚪

        D m i t r i   T e r e c h o v

        scrittore e pittore



        SVIATOSLAV RICHTER, DAI RICORDI

         Una volta, per qualche ragione, passai per due o tre notti dietro lo schermo di un cinema. Al crepuscolo, riuscii a vedere distintamente delle figure (proprio come il Piccolo Pierrot, in Francia). Forse vere, o forse per niente. Era illusorio (o era realtà?), in strada si muoveva il tintinnio d'un carro, di ogni carro, ma era un carro funebre dorato, il che mi piacque. Una notte passata con lo sguardo fisso oltre lo schermo. Strana inquietudine, non piacevole, ma poetica. Non Debussy, nè Prokof'ev. Tutto questo crea una sorta di 'liquidità' che via via si evolve, come quando ho eseguito certe partiture, come le VisionsFugitives di Prokof’ev. Ho pensato, queste sono tintinnanti... Oltre alle Visions Fugitives, nel Secondo Concerto per violino di Prokof'ev, nell'ultimo movimento, succede qualcosa di simile alle Visions Fugitives. Alcuni trucchi banali, la ghironda. Tutto ciò è premeditato. 
        Ed io capisco un poco il mio stato d'animo, nella notte attraverso lo schermo.




        L'infanzia e la gioventù di Sviatoslav Richter trascorsero nell'ambiente dell'intellighenzia di Žitomir, tra "le persone pensanti, istruite... dotate di quella modesta dignità che sempre predispone; dove di sera si leggeva sotto la lampada ad alta voce oppure si suonava su qualche vecchissimo pianoforte a coda..." (Dmitrij Terechov)

        SOGLASIE ″Richter i ego vremya: Zapiski khudozhnika. Neokonchennaya biografiya″. Dmitri Terechov. Estratto da Sviatoslav Richter. Dai ricordi: pag. 31, 32.


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        Concludendosi il Centenario della nascita di Sviatoslav Richter

        "RI C H T E R  AND   U K R A I N E" 
        Yuri Bokhonov

        From
        "Outstanding musician Svyatoslav Richter. On the 100th Anniversary of our famous countryman"


        Maggio 1982. Kiev


        [..] The topic "Richter and Ukraine" also present some interest. He performed here
        271 concert, in particular, 90 - in Kiev (the first - November 15, 1944, the last - April 12 1985), 33 – in Lviv, 14 in Kharkiv and 4 in Zhitomir. It was in Kiev there were appeared for the first time in his repertoire, new works for him: 27th Beethoven Sonata in E Minor, Opus 90; "Symphonic Etudes" Schumann (17 November 1944); two etudes from the "transcendent" Liszt - A minor and F Minor (8 and 11 November 1949), five "Songs Without Words" by Mendelssohn (February 12 1972). Starting from Kiev it was began cooperation bass from Georg Hörtnagel, from Germany, and Quartet of Borodin (7 and 8 June 1980).

        Every visit of Svjatoslav Teofilovič was an unforgettable event in the life of his admirers. Preparations began in advance, because to get a ticket to the concert was not easy. On the day of the concert the Philharmonic house was surrounded by militia - it was necessary to restrain the crowd who tried to get through at the room in any way.
        I remember as in 12 April 1985 the youth climbed up the fire escape, passed on the opposite side of the roof, and then went down the same stairs not without circus skills, through the open window. The same day, the administration asked me and pianist Sergei Skrinčenko to make a passage in a crowd of people flooded the courtyard Philharmonic - Richter should go into the room through the service entrance. Our mission has been elusive since we were one on one with the sea of supporters, sometimes quite militant. When Sergei began to act decisively, the yellow wall was wiped by his tuxedo. The sight was horrible. But the problem goes away by itself: we heard applause - they sounded from the street, they picked up all those who stood in the courtyard, and a great musician quickly passed the "corridor", which arose without any requests. I grabbed a bunch of pre-prepared seven white roses, which as the assistant my wife was holding, and gave Svjatoslav Teofilovič. It turned out beautifully. On that day he gave two concerts. After the second again I handed him a bouquet. He smiled kindly.
        (..)

        After one of his concert at the festival "December Nights" December 15, 1985 I asked for an autograph, but not for me personally, and for all the people of Kiev. I am still keeping the priceless program with the inscription: 

        "Kiev residents through Yuri Bokhonov. Svjatoslav Richter."

        There were a lot of moments that did not lose the freshness in mind, if all happened
        yesterday. That's a sharp slope to the left - and went, as is a lava, "Rush" of Schumann (November 23 1969) or the calm before the storm in the Second Chopin ballad, and then a huge explosion and continuous rockfall (8 October 1978)…

        It was a great joy to listen the famous Master in concerts. His recordings have not stopped animate the modern music lovers. I do not dare to say, "Richter played." He plays and will play to us and our descendants, "Musician of the Century" Svjatoslav Richter!


        Yuri Bokhonov 



        © Tutti i diritti sono riservati ai legittimi proprietari. Le fotografie provengono da una collezione privata di Yuri Bokhonov, amico del Blog. Kiev maggio 1982, col Quartetto Borodin e 1949, Recital alla Sala delle Colonne a Kiev.

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        Concludendosi il Centenario della Nascita di Sviatoslav Richter



        3 "S p i g o l a t u r e"
        Sul suono di   R i c h t e r
        Dei piccoli estratti o citazioni




        • 1994. Le jeu de Richter est autant éthique qu'esthétique: pas de narcissisme
          sonore mais une tension constamment maintenue, une brûlure à vif, un poids de gravité presque austère parfois, mais toujours nourri de couleurs profuses, porte par une volonté rythmique qui inscrit comme une nervure à l'intérieur de la musique. Chaque pensée est approfondie dans le mouvement même de la musique, comme si cette pensée naissait de la musique elle-même
          , avec une vérité nue qui s'impose à l'esprit autant qu'au cœur.
        (L'Événement du jeudi. 1994)


        • 1985. In addition to his many other wonderful qualities Richter is for me the greatest interpreter of Debussy; his playing really has three or four dimensions. It's not just beautiful sounds and beautiful sonorities; I find the imagination behind the sonorities unmatchable. There is a fantastic feeling of spontaneity and of "creating at this moment". In fact, everything is worked out before, but at the same time he always creates "at this moment", and this feeling is marvellous. 

        (Vladimir Ashkenazy, In: Beyond frontiers 1985 -》 Franç.)


        Una recensione discografica d'"epoca":

        • 1961. Al suo primo apparire in Occidente, l'anno passato, Sviatoslav Richter ha subito
          attirato su di se uno straordinario e ammirato interesse. C'è stato chi ha detto che questo pianista russo è forse il più grande pianista vivente ; e anche se è presto per sottoscrivere senza esitazioni questa opinione, nessuno può dubitare, ascoltandone anche una sola esecuzione, di trovarsi di fronte a un artista potente ed eccezionale. Ascoltiamolo anche noi. in una serie di interpretazioni schubertiane comprese in un microsolco da 30 cm di produzione sovietica, della Mezhdunarodnaja Kniga, distribuito in Italia da Ricordi (D 0459495). Il disco presenta, di Schubert, la sonata op. 42 e gli improvvisi op. 142 n. 1 e op. 90 n. 2. Si è parlato volutamente di interpretazioni: sappiamo benissimo che si discute se non convenga lasciare questo termine alle indagini critiche. Ma il fatto è che ci sembra appunto di sentire in queste esecuzioni di Richter un rivivimento critico dell'opera schubertiana; oltre, va da sè, a una partecipazione intuitiva veramente impressionante nei passaggi dall'estrema delicatezza alla estrema potenza, dai sogni alle tempeste; ma sempre con una lucidissima coscienza dell'architettura concettuale. Auguriamoci dunque di risentirne altre, e molte, di queste interpretazioni.
        (Discoteca alta fedelta': Vol. 16 -1961)







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        Il Blog nel Centenario della nascita di Sviatoslav Richter

        1.
        S v i a t o s l a v   R i c h t e r
        at the Great Hall of the Moscow Conservatory * and Szymanowski's anniversary at Zakopane

        Description of frames
        taken-up from video-films
        (from YouTube)

        Contribute By Doct.Mr.Marek Mietelski 


        Just before beginning of performance of the piano Sonata f  Op.2  No.1 by Beethoven 
        ...in the course



        A closest moment after the last sound...
        In the course of performance of Bagatelle G Op.126 No.1 by Beethoven

         At villa "Atma" in Zakopane 


        À Marek

        The 100th Anniversary of the birth of the composer was celebrated under the UNESCO patronage.

        2.
        100th Anniversary of Karol Szymanowski
        (Zakopane 1982) 
        1882-1937







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      1. 12/15/15--13:19: Zoltán Kocsis (1978)
      2. Concludendosi il Centenario della Nascita di Sviatoslav Richter



        "Hardly has a concert of recent years moved me as much as the premiere of this"...

        (PETER COSSÉ)


        Z o l t á n   KOCSIS   and   S L A V A
        |1978|

        1977. Szvjatoszlav Richter és Zoltán Kocsis. Fidelio


        ZOLTÁN KOCSIS, 1978

          World famous Soviet pianist, Sviatoslav Richter chose the 25-year-old Hungarian pianist Zoltán Kocsis as his partner in performing piano  works for four hands by Franz Schubert at two prestigious international festivals held in the Summer of  1977: The "Schubertiade " staged by world-renowned West German baritone Hermann Prey at Hohenems, Austria, and at the 14th "Fetes Musicales en Touraine" which had been founded by Richter himself.
        "Hardly has a concert of recent years moved me as much as the premiere of this, at first sight, artistically curious duo" wrote music critic Peter Cosse, covering both events for the "Salzburger Nachrichten" and several West German journals. "The 62-ear-old Richter, a fanatic of espressivo without compromise, a dominating figure par excellence, partnering the phenomenally gifted, intellectually and technically specific Zoltán Kocsis. . . An interpretation imbued with such insight and presented with such communicative powers humanizes present-day concert life and sweeps away for two hours any reservation toward high-browish trends." Upon his return to Budapest, Mr. Kocsis was asked by this correspondent why Richter had selected him to be his partner at Hohenems and Tours. "lt all started back in 1975 when l was introduced to Richter in Budapest. He had already earlier listened to my gramophone recording of Bartok's Piano Concertos No. 1 and 2, and invited me to attend as his guest the 1975 Tours Festival. lt goes without saying that l felt greatly honoured and gladly accepted, looking forward to listening to a host of excellent musical performances by a galaxy of international artists and also anticipating that l would be able to have some discussions on music with Richter. Thus, l joyfully travelled to Tours, and as the possibility of my performing there didn't enter my mind, l took no tails with me, just a couple of white turtleneck pullovers. But fate willed it otherwise. Maurizio Pollini, who was billed to perform there, was temporarily incapacitated by a regrettable car accident and l was given short notice to step in for him. l couldn't help performing in my white pullover which made a great impact", said Kocsis, with a roguish smile. "So much so, that after my recital Richter offered me to partner him in playing Schubert piano works for four hands at the 1977 Tours Festival. Some time later, Hermann Prey asked Richter that we should put in two guest performances at his "Schubertiade" Festival at Hohenems as well. Thus, we played together at three concerts instead of the originally scheduled one performance."

        Károly Sailer 
        From "Hungarian Musical Guide", 1978




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        Curiosità storiche

        Il sindaco di Firenze Prof. Giorgio La Pira nelle ore della crisi cubana

        "Il popolo fiorentino ha ripreso la speranza"


        Da Epoca 1962

        Telegramma inviato al segretario dell'ONU U.Thant, agli ambasciatori Onu di Urss e Usa, Valerian Zorin e Adlai Stevenson, ed alla delegazione egiziana allora membro del Consiglio di Sicurezza.

        < Popolo fiorentino che habet ieri sera ripreso speranza ascoltando teatro comunale armonie celebre pianista russo Sviatoslav Richterest certo che responsabile saggezza Onu di cui oggi ricorre anniversario fondazione farà superare grave crisi facendo così spuntare sul mondo non tramonto apocalittico della terra et della storia ma aurora felice nuova giornata storica di fioritura dei popoli stop. Questo est augurio che popolo di Firenze et specialmente suoi lavoratori rappresentati dalla commissione interna officine Galileo associandosi messaggio di pace di Giovanni XXIII e del Concilio formulano dal fondo del cuore in questa ora pesante del mondo >


          24 ottobre 1962


        Fonte 'Carte La Pira', filza 1, fasc.1, ins. 1. E citazione in Epoca 1962.


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