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Kazan 1986: Farit Gubaev (fotografo)

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Il Blog per il centenario della nascita di Sviatoslav Richter

Kazan 1986

"Ai piedi del genio..."


Fotografo


ФАРИТ ГУБАЕВ: «В НОГАХ У ГЕНИЯ…»

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Con N.Zuravleva alla destra di Richter.  F.G.

Kazan 1986. Per gli amanti della musica classica ed un fervente ammiratore del talento musicale di Richter, quell'anno fu particolarmente memorabile. A Kazan, il musicista geniale tenne un recital. Non mi consideravo tra gli ammiratori del suo talento: a quel tempo non conoscevo granché dell'arte esecutiva del celebre musicista, ma sapevo del suo carattere schivo e complesso. Mi convinsi, ero consapevole che non fosse affatto semplice raggiungerlo, ma ero appassionato del lavoro che facevo e, se fossi arrivato, in qualche modo avrei cercato di scattare inosservato delle foto dalla sala. Dunque, sono in una sala affollata. Risuonano i primi accordi in un silenzio assoluto. In quel silenzio tombale, sarebbe risultato estraneo ogni suono non fosse stato musicale. Lo capii da subito. Per l'intero concerto la mia macchina fotografica giacerà sul mio grembo, non ci sarà alcuno scatto. Solo durante il fragoroso applauso finale mi precipitai nelle vicinanze per fare dei click, di tutta fretta. Ma già (Richter) non c'era... Senza veramente credere nella fortuna, andai dietro le quinte, verso il camerino di Richter. Trovai una scappatoia, non dovevo mollare, si trattava d'una celebrità. Per fortuna ero il solo che postava vicino alla sua porta, così ansioso d'incontrare il musicista. Ora non ricordo quali furono le mie parole, ma convinsero il guardiano e mi lasciò rimanere vicino alla preziosa porta. L'importante sarebbe stato: ...starmene tranquillo ma attento, a qualche passo dalla stanza, e pronto ad inquadrarlo. L'obiettivo principale era quello di cogliere Richter di sorpresa. A vederlo così impassibile, scultoreo, sembrava fosse ancora lì sul palcoscenico.


Sembrava immerso ancora nella sua meravigliosa musica. Con quel silenzio che regnava nella stanza avevo paura disturbare persino i suoi ospiti. L'espressione dei suoi occhi mi folgorarono di indignazione, mentre se ne stava seduto ed io cercavo sfacciatamente di fotografare il genio. Ma l'occasione non poteva mancare. Mi sembrava che, in quei momenti, i click fossero assordanti. Il viso di Richter fece una smorfia, mentre perplesso mi guardava. Subito mi scusai, spiegando che erano per la stampa locale. Come risposta, aspettandomi delle dure critiche, ebbi invece un grande ed inaspettato bel sorriso di Richter, che approvando mi chiese in modo molto gentile una sola cosa: "È possibile, rispettabile fotografo, fare una foto-ricordo con il suo consenso". 
Con sollievo,  io annuii. Richter si spostò, e tutti cercarono di posare nel giusto modo. Qualcuno si sedette per terra, ai piedi del Maestro (vedi sopra)E così furono tutti contenti e felici! Ed io sono stato, in quel momento, il fotografo più felice di Kazan.

Testo e fotografie di Farit Gubaev


Trad. non profess. dal russo, ad uso personale, di C.G. Dove possibile viene indicata sempre la fonte *[ vedi link F.G.] Tutti i diritti sono riservati ai legittimi autori ©


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