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New Releases: 8/2015 (2)

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"N  e  w         R  e  l  e  a  s  e  s"   
L     e          R     e     c     e     n     s     i     o     n    i


Registrazioni audio e video di recente pubblicazione recensite dal blog

A cura di Giorgio Ceccarelli Paxton



Agosto 2015/(2)




PREMESSA

Il 2015, l'anno del centenario della nascita di Sviatoslav Richter, il protagonista indiscusso del pianismo del XX secolo e, naturalmente, di questo blog, volge al termine. Forse qualche altra celebrazione potrà tenersi ancora nei prossimi mesi, ma molto probabilmente l'aspetto celebrativo più consistente è dietro le nostre spalle, concentrato tra febbraio e marzo. É il caso di fare un breve consuntivo di quanto è stato fatto: luci e ombre, probabilmente più ombre che luci, o meglio, anche dove ci sono luci vi sono altrettante ombre. 
In campo discografico molte uscite consistenti (però più sotto il profilo della quantità che delle novità, come abbiamo visto nei precedenti blocchi di recensioni). Sono state assenti etichette che in passato ci hanno regalato veri e proprio tesori, come Venezia, Great artists in Moscow Conservatoire, Moscow Conservatory Records, e la stessa Melodya. 
In campo bibliografico finalmente l'edizione italiana degli Scritti e conversazioni di Bruno Monsaingeon e un altro paio di libri stranieri (a cui accenno in seguito), mentre sotto il profilo celebrativo non ho elementi di valutazione, non conoscendo esattamente quello che è stato fatto in Russia, Giappone, Europa e la stessa Italia. Per pudore non cito un paio di avvenimenti in cui ho avuto l'onore di partecipare, ma, nel complesso, mi sembra che sia stato fatto ben poco. Non siamo noi, affezionati cultori dell'arte del Maestro, che dobbiamo sponsorizzare avvenimenti celebrativi: mancano mezzi tecnici, organizzativi, economici. Quello che si poteva fare  qualche concerto, qualche conferenza, qualche intervista  è stato organizzato; con devozione, sacrificio e dedizione di tutti gli appassionati coinvolti. Altri avrebbero dovuto e potuto fare di più. Chi è stato coinvolto in prima persona nella vita e nell'arte di Richter, sia quotidianamente, sia saltuariamente. Chi lo ha amato e apprezzato da vivo e abbandonato dopo la morte. Chi lo ha definito genio e non si è ricordato nemmeno del Centenario. Chi ha sfruttato la Sua arte post mortem per guadagnare tanti soldi, senza avere nemmeno una Sua fotografia nella propria casa. Ecc.ecc. 
Le prossime Sue celebrazioni anniversarie ci saranno nel 2097 (centenario della morte) e nel 2115 (bicentenario della nascita). Noi non ci saremo (per lo meno io, di sicuro, non ci sarò, a chi mi legge auguro di sì); spero che Sviatoslav Richter, questo artista immenso, imperituro, nella cui arte c'è ancora tanto da scoprire, continui ad esserci.



ALTO ALC 1294. SCHUBERT

Inizio, come sempre, queste brevi note sulle poche novità discografiche uscite nello scorso trimestre, dai cd meno significativi per poi passare a quelli più interessanti e contenenti novità.
Questo nuovo cd della etichetta Alto, specializzata in riproposizioni di brani da altre etichette (soprattutto Olympia) insieme alla consorella Regis, lascia veramente perplessi. Infatti l'esecuzione del Quintetto in La maggiore D 667 op.114, comunemente conosciuto come La Trota viene riportata dal vivo a Mosca, Museo Pushkin il 2 giugno 1980. Ora, l'unica esecuzione richteriana dal vivo di questo brano di cui esista la registrazione a tutt'oggi è quella di Hohenems del 18 giugno 1980, insieme con il Quartetto Borodin e il contrabbassista Georg Hortnagel, uscita molte volte e presente continuativamente nel catalogo EMI. Non esistono registrazioni in studio di questo pezzo. Le considerazioni che sorgono più spontanee sono:

- non è mai emersa tra i collezionisti di Richter la registrazione moscovita di cui sopra, quindi
- è mai possibile che la Alto, etichetta mai dedita a produrre o a ricercare novità discografiche, abbia trovato una registrazione della cui esistenza nessuno era a conoscenza?

 Se così fosse, sarebbe una grande novità nella discografia richteriana. Ma, personalmente, ho molti dubbi.

A complicare le cose, vi è un fatto a favore della Alto. E infatti vero che il 2 giugno 1980 fu eseguito al Pushkin il Quintettola Trota. Ma è altrettanto vero che, come il giorno precedente, il contrabbassista fu Grigorij Kovalevskij e non Georg Hortnagel, come riportato sul libretto Alto (e come a Hohenems). 
Allora delle due, una: se la Alto avesse veramente in mano la rarità della registrazione moscovita dovrebbe essere anche informata sulla identità dei musicisti e non riproporre supinamente il nome di Hortnagel (che è quello di Hohenems).
È il momento di chiudere questa arruffata elucubrazione proponendo quella che, a mio modesto e personalissimo parere, è la conclusione più probabile: la Alto ha preso tout court la registrazione di Hohenems della EMI (non ancora in public domain), ci ha tolto gli applausi, ci ha appiccicato una data civetta che potesse attrarre i collezionisti richteriani e ha fatto uscire il cd.
Se mi sbagliassi sarei molto contento, perché avremmo una interessante aggiunta alla discografia. Attendo considerazioni da parte di altri appassionati e collezionisti di Richter (ma anche del Borodin).

p.s. presenti sul cd anche
- Quartettsatz in do minore D 703 (eseguito dal Tokyo Quartet)
- Sonata Arpeggione in la minore D 821 (Shafran, Gottlieb) [guarda caso copiata dal VENEZIA CDVE 04321-1]



THE BIRTHDAY EDITION  SVIATOSLAV RICHTER 100 - Documents 600243


Curioso questo cofanetto di 10 cd che ripropone tutti brani ormai in public domain
riproducendo anche (e qui almeno c'è un po' di onestà intellettuale) sul frontespizio di ogni cd il facsimile rimpicciolito delle cover originali. Ci sono 4 Deutsche Gramophon, 2 Philips, un paio di Columbia, un RCA e altri vari.
Ecco i brani in dettaglio:

CD 1: Schumann: Piano Concerto A minor, op. 54 1. I. Allegro affettuoso 2. II. Intermezzo: Andantino grazioso 3. III. Allegro vivace 4. Introduction und Allegro - Konzertstück für Klavier und Orchester G-Dur op. 92 5. Novelette in F major op. 21 6. Toccata in C major op. 7  
CD 2: Brahms: Piano Concerto No. 2 in B flat major, op. 83 1. Allegro non troppo 2. Allegro appassionato 3. Andante 4. Allegretto grazioso  

CD 3: Tchaikovsky: Piano Concerto No. 1 in B flat minor, op. 23 1. I. Allegro non troppo e molto maestoso. Allegro con spirito 2. II. Andantino semplice. Prestissimo 3. III. Finale: Allegro con fuoco  

CD 4: Rachmaninov: Piano Concerto No. 1 in F sharp minor, op. 1 1. I. Vivace 2. II. Andante 3. III. Allegro vivace Saint-Saëns: Piano Concerto No. 5 in F major, op. 103 4. I. Allegro animato 5. II. Andante 6. III. Molto allegro 

CD 5: Mussorgsky: Pictures from an Exhibition 1. Promenade 2. I. The Gnome 3. Promenade 4. II. The Old Castle 5. Promenade 6. III. Die Tuilierien/Tuileries 7. IV. Der Ochsenkarren/Cattle 8. Promenade 9. V. Ballet of the Unhatched Chicks 10. VI. Samuel Goldenberg and Schmuyle 11. Promenade 12. VII. The Market at Limoges 13. VIII. The Catacombs 14. IX. The Hut on Fowl's Legs (Baba Yaga) 15. X. The Great Gate of Kiev 16. Myaskovsky: Piano Sonata No. 3 in C minor, op. 19, Modéré. Vivace. Poco più vivo (Bonus Track)  

CD 6: Rachmaninov: Piano Concerto No. 2 in C minor, op. 18 1. I. Moderato 2. II. Adagio sostenuto 3. III. Allegro scherzando 4. Prokofiev: Piano Concerto No. 1 in D flat major, op. 10, Allegro brioso. Andante assai. Allegro scherzando (Bonus Track)  

CD 7: Rachmaninov: Piano Concerto No. 2 in C minor, op. 18 1. I. Moderato 2. II. Adagio sostenuto 3. III. Allegro scherzando 6 Préludes, No. 12 in C major op. 32 4. Allegro vivace 5. No. 13 in B-flat minor op. 32, Allegretto 6. No. 3 in B-flat major op. 23, Maestoso 7. No. 5 in D major op. 23, Andante cantabile 8. No. 6 in G minor op. 23, Alla Marcia 9. No. 8 in C minor op. 23, Allegro  

CD 8: Mozart: Piano Concerto No. 20 in D minor, KV 466 1. I. Allegro 2. II. Romanze 3. III. Rondo: Allegro assai Prokofiev: Piano Concerto No. 5 in G major, op. 55 4. I. Allegro con brio 5. II. Moderato ben accentuato 6. III. Toccata: Allegro con fuoco più presto che la prima volta 7. IV. Larghetto 8. V. Vivo  

CD 9: 1. Schumann: March in G minor, op. 76, Sehr kräftig. Etwas ruhiger. Erstes Tempo Forest Scenes op. 82 2. I. Eintritt: Nicht zu schnell 3. II. Jäger auf der Lauer: Höchst lebhaft 4. III. Einsame Blumen: Einfach 5. IV. Verrufene Stelle: Ziemlich langsam 6. V. Freundliche Landschaft: Schnell 7. VI. Herberge: Mäßig 8. VII. Vogel als Prophet: Langsam, sehr zart 9. VIII. Jagdlied: Rasch, kräftig 10. IX. Abschied: Nicht zu schnell Fantasy Pieces op. 12 (excerpts) 11. I. Des Abends: Sehr innig zu spielen 12. II. Aufschwung: Sehr rasch 13. III. Warum?: Langsam und zart 14. V. In der Nacht: Mit Leidenschaft 15. VII. Traumes Wirren: Äußerst lebhaft 16. VI. Ende vom Lied: Mit gutem Humor  

CD 10: 1. Liszt: Harmonies du soir (Etudes d'exécution transcendante, No. 11 in D flat major) 2. Feux Follets (Etudes d'exécution transcendante, No. 5 in B flat major) 3. Valse oubliée No.1 in F sharp major 4. Valse oubliée No. 2 in A flat major 5. Schubert: Moment musical in C major op. 94, 1 6. Impromptu in E flat major, op. 90, 2 7. Impromptu in A flat major op. 90, 4. Sviatoslav Richter (piano), Warsaw National Orchestra, Witold Rowicki, Stanislaw Wislocki (conductor), Chicago Symphony Orchestra, Erich Leinsdorf (conductor), Moscow Radio Symphony Orchestra, Kurt Sanderling (conductor), Moscow Youth Orchestra, Kyrill Kondrashin (conductor), Warsaw Philharmonic Symphony Orchestra, Stanislaw Wislocki (conductor)  

Come si vede c'è molto, anche se tutto già sentito e risentito.
Chi vuole può procurarsi questo cofanetto facilmente online a una decina di euro.


PENTATONE PTC 5186 219 
 WOLF LIEDER


Curiosa questa uscita della etichetta Pentatone che annuncia una serie di altri cd senza un preciso progetto editoriale, almeno così sembra. Come si coagulino in un catalogo pezzi eterogenei come i Brandeburghesi (P.Zuckerman), Treemonisha di Scott Joplin, le musiche di Kreisler e gli Années de Pèlerinage (W.Kempff !) non lo so, ma comunque ben vengano nuove proposte, anche se di esecuzioni ormai datate.
La caratteristica di questa collana, che si chiama Remastered Classics sembra essere quella, come da spiegazione sul libretto, di riproporre in rimasterizzazione moderna alcune original quadraphonic recordings. Cosa ciò significhi tecnicamente non lo so di preciso, ma per fortuna nel catalogo è  compreso anche questo cd con il recital da Innsbruck del 10 ottobre 1973 tutto dedicato ai lieder di Hugo Wolf su testi di Möricke (cfr. foto con i titoli ) con Sviatoslav Richter che accompagna il grande Dietrich Fischer-Dieskau. Nulla di nuovo, naturalmente ma solo la gradita riproposizione di un concerto già uscito per la Deutsche Gramophone in vinile e poi diverse volte in cd.
La qualità audio è molto buona, in linea con le aspettative.



PROFIL DCD PH15007  SKRJABIN Complete Piano Sonatas

(Richter esegue la Sonata nr.7 op.64)

Splendido cofanetto della austriaca Profil con la serie completa delle 10 Sonate per pianoforte di Aleksandr Skrjabin, di cui ricorre quest'anno il centenario della morte (1872-1915), eseguite (tranne la settima) da quel grandissimo pianista che fu Vladimir Sofronickij
(1901-1961), specializzato in Skrjabin  di cui fu genero  oltre che in Chopin, ma comunque straordinario in tutti i compositori per la sua grande sensibilità musicale.
Molto amato, peraltro, da Richter (un vero gigante, che suonava magnificamente Schumann e Debussy e, in modo insuperabile, Skrjabin. Monsaingeon ed.it. pag. 92; la terza Sonata sotto le dita di Sofronickij, un modello di interpretazione ideale, id. pag.336; Skrjabin è fatto per Sofronickij, così come Sofronickij è fatto per Skrjabin ecc. id. pag. 339).
Imperdibile dunque questo cofanetto, che supera tutte le altre integrali comparse nel frattempo anche in tempi più recenti. Ma imperdibile anche per altre due ottime ragioni: vi è la ripetizione della Sonata nr.1 nell'interpretazione di Heinrich Neuhaus, e poi Richter che esegue la Settima. Ma non basta. L'esecuzione della Settima richteriana è da Berlino 13 giugno 1964, ovvero una registrazione uscita finora solo nel circuito amatoriale dei collezionisti, e che quindi si pone come una novità assoluta in cd ufficiali. 
Richter disse che proprio Sofronickij (insieme a Neuhaus) gli fece apprezzare un compositore verso il quale, inizialmente, non provava un interesse particolare considerandolo un po da salon. Richter poi, in tutta la sua carriera, eseguì molte composizioni di Skrjabin, diventandone  forse suo malgrado  uno specialista e in tutte le esecuzioni di brani di Skrjabin che Richter ci ha lasciato, egli ci insegna che il compositore russo si lega direttamente a Chopin, di cui può essere considerato un degno epigono dal punto di vista musicale.


PARNASSUS PACD 96054  SZYMANOWSKI


E' veramente ottimo questo doppio cd interamente dedicato al compositore polacco Karol Szymanowski (1882-1937) prodotto dalla coppia Leslie Gerber e Falk Schwarz, il primo proprietario della etichetta Parnassus, il secondo ben conosciuto dai collezionisti di Richter, anche della prima ora.
Non si può dubitare della genuina passione di questa coppia per l'arte del Nostro pianista. Passione che talvolta si è purtroppo mischiata con speculazioni economiche di vario tipo. Ma non è di queste ultime che bisogna parlare specialmente quando ci si trova di fronte ad un ottimo prodotto artistico, come dicevo all'inizio. E più opportuno e doveroso parlare dell'arte di Richter.
Un po' di storia. Nel 1982 cadde il centesimo anniversario della nascita del compositore polacco (6 ottobre) e alla fine di novembre di quell'anno Richter e alcuni musicisti facenti parte del suo più stretto entourage (nella circostanza Galina Pisarenko e Oleg Kagan) celebrarono questo anniversario con molti concerti in tutta Europa che durarono da metà ottobre a tutto novembre di quell'anno. 
La connessione tra Richter e Szymanowski è sempre stata molto stretta, e non solo per una particolare predilezione artistica del pianista per il compositore (tra l'altro originario di una cittadina ucraina). Ma anche perché Szymanowski studiò pianoforte con il padre di Neuhaus, il quale sposò Olga Blumenfeld, cugina del padre di Szymanowski e quindi Karol e Heinrich Neuhaus erano effettivamente cugini, parentela poi cementata da una stretta amicizia personale.
Non stupisce quindi l'enorme apprezzamento di Richter per il compositore, mutuato ovviamente non solo dall'influenza del suo maestro, ma da una precisa e profonda comprensione della sua arte. (Non vorrei sbagliarmi, ma credo che Richter considerasse Szymanowski il Debussy polacco, e sappiamo quanto egli amasse Debussy.)

La registrazione dei pezzi presenti in questo doppio cd è emersa recentemente ed ha una qualità audio molto buona, probabilmente originante dalla Radio Polacca, oltre a presentare brani di notevole rarità.
Si tratta della registrazione quasi integrale di due concerti tenutisi a Varsavia il 25 e il 26 novembre 1982. Nel primo concerto Richter, oltre a eseguire alcuni brani strumentali (Masques op.34 e sette Mazurche dall'op.50) accompagna Galina Pisarenko nelle Canzoni del Muezzin innamorato op.42 e nelle Sette canzoni da James Joyce op.54.

A proposito di queste canzoni Richter scrive "Un ciclo terribilmente difficile e assolutamente originale. Difficile per l'intonazione, oltre che per l'ornamentazione che esige una tavolozza di colori straordinariamente sottili. La parte del pianoforte è allo stesso livello di quelle delle opere per pianoforte solo". E successivamente “Ascolto di nuovo il mio Szymanowski. Dalla quantità delle sue opere che suono si capirà la seduzione che esercita su di me. E' reale".

Ascoltando il secondo cd queste parole trovano la loro profonda corrispondenza. Una corrispondenza, foscolianamente, di amorosi sensi. La Seconda e la Terza Sonata (rispettivamente op.21 e op.36) sono intervallate dai Mythes op.30, eseguiti in coppia con Oleg Kagan. Le atmosfere di quest'opera, il periodo che essa riecheggia (La fontana d'Arethusa, Narciso, Le Driadi e Pan), cioè l'antica Grecia, una Grecia non storica ma mitologica, una Grecia che già Debussy aveva ipostatizzato in numerosi Preludi, ma anche in altri brani come Syrinx, Les chansons de Bilitis, il Prelude à l'apres midi d'un faune, colpiscono profondamente Richter che ha sempre avuto una visione distaccata della storia come evolversi di avvenimenti concreti, e che, al contrario, è sempre stato affascinato dall'utopia, da un mondo altro, da un Eden irraggiungibile e ideale. Forse è qui, oltre che nelle Sonate, che Richter si trova pienamente immerso nel proprio mondo, in compagnia di personaggi sfumati, da favola come Scheherazade o come Tantris le bouffon (Masques op.34 nr.1, 2 ).
La resa artistica è eccezionale e si pone al vertice delle interpretazioni di Szymanowski fornite anche da altri musicisti: penso a A.Rubinstein, P.Anderszwewski, M.A.Hamelin, M.Roscoe ed anche a K.Zimerman per quanto riguarda le opere per piano e violino.

I due concerti sono praticamente completi (mancano solo un paio di canzoni che Pisarenko e Richter diedero come bis il 25 novembre). 
Il concerto del 26 era già uscito su DOREMI DHR 8037, mentre i brani provenienti dal concerto del 25 sono nuovi per la discografia richteriana in questa data di esecuzione.
Il libretto è stringatissimo ma curato e preciso nelle informazioni.
Il doppio cd è reperibile online ad un prezzo che oscilla tra i 16 e i 20 euro.



DOREMI DHR 8043  BACH  BEETHOVEN

Ventiquattresimo volume richteriano della Doremi contenente vari brani di Bach in prima uscita discografica ufficiale in quanto fin'ora circolanti a livello collezionistico amatoriale e la Sonata nr.22 in Fa maggiore op.54 di Beethoven dal concerto  moscovita del 27 novembre 1948. Da questo concerto è presente anche la Suite Inglese nr.3 in sol minore BWV 808.
Ambedue i brani erano già usciti diverso tempo fa su un cd ANKH 200601 vol.4 riportante però una data sbagliata  quella del 27 febbraio 1948  data in cui Richter non eseguì alcun concerto ( e poi in quel periodo stava eseguendo soprattutto Schumann e Lisz). Anche altri brani presenti sul cd ANKH sono datati erroneamente: la data corretta è 27 novembre 1948, e non febbraio.
Per quanto riguarda invece gli altri brani bachiani presenti nel cd Doremi, abbiamo la Suite Francese nr.2 in do minore BWV 813 da Dublino 16 novembre 1968, fin'ora disponibile solo su un vecchissimo LP Rococo 2148 vol.XIV e quindi in prima uscita su cd.
Infine vi sono altri tre brani bachiani:
- Capriccio sulla partenza del bene amato fratello in Si bemolle maggiore BWV 992
- Fantasia in do minore BWV 906
- Sonata in Re maggiore BWV 963
che sono attribuiti dal curatore Ates Tanin (da molti conosciuto come serio e attendibile studioso  oltre che collezionista  richteriano ed io mi associo a questa valutazione) al concerto di Mosca 14 ottobre 1948. Se questo è vero (e dovrebbe esserlo, l'unico piccolissimo dubbio è che questi brani furono eseguiti anche nel concerto del 27.XI.1948 succitato), si tratta di tre novità assolute nella discografia richteriana per quanto attiene alla data di esecuzione.

Non è facile essere chiari quando vi sono intrecci di date corrette o sbagliate, di cd che ripropongono gli stessi brani ecc.ecc. ma in definitiva quello che volevo sottolineare è che la metà dei pezzi contenuti nel cd sono nuovi alla discografia del Maestro, l'altra metà è già uscita, ma su supporti discografici ormai di non facile reperimento (vedi lp Rococo o cd Ankh, anche se i prodotti di quest'ultima, come mi ha insegnato qualche tempo fa l'inappuntabile Davide Ciaccia sono ancora sul mercato).
Il cd Doremi, per chi ne è interessato, si trova facilmente online ad un prezzo accessibile: basta cercare con pazienza.



📖 QUALCHE LIBRO

Finalmente  dopo quasi vent'anni dalla morte !  la traduzione italiana degli "Scritti e conversazioni" a cura di Bruno Monsaingeon.


Inutile dilungarsi su un libro che tutti i cultori del nostro Richter conoscono bene nelle molteplici traduzioni (Davide ha tenuto il conto) che si sono avvicendate nel corso degli anni passati. Buon ultimi, ma ci siamo arrivati. Scontato dire tutto il bene possibile del libro in sé; meno scontato fare per lo meno due appunti alla edizione italiana. Il primo è di carattere generale: perché la traduzione non è stata basata sull’edizione originale moscovita del 2007 intitolata “A proposito di musica” [О музыке]? Non è stato possibile ? Non ci si è ricordati della medesima? Si è tentato di acquisirne i diritti e non è stato possibile o erano troppo costosi? Peccato perché in questa edizione, che riporta i quaderni originali di Richter, vi sono diversi brani che sono stati espunti nell'edizione curata da Monsaingeon. Credo che quest'ultima sia stata condotta sull'edizione francese.
Ci ripromettiamo di tornare sull'argomento sperando, chissà, di poter dar conto proprio di quanto espunto e/o edulcorato.
L'altro aspetto carente è la mancanza nell'indice dei nomi delle citazioni dei numeri di pagina in cui le singole opere dei compositori sono, appunto, citate da Richter: in un libro interamente dedicato alla musica, in cui sono citati centinaia di brani, mi sembra una mancanza molto grave. Specialmente da parte di un editore serio come Il Saggiatore. Nell'edizione francese non c'era, in quella inglese sì (mi ricordo che mi costò diversi giorni il crearla: chiedo scusa per l'autocitazione, d'altronde il riferimento al curatore dell'indice dei nomi mancava anche nell'edizione inglese: molto modestamente fui io).

L'altro libro di cui voglio dar conto è appena uscito; è un libro ungherese Szvjatoszlav Richter és Nyina Dorliak levelei Fejér Pálhoz 1954-1997 di cui è difficilissimo, se non impossibile, capirne i testi: comprensibili i soggetti interessati, ovvero Sviatoslav Richter, Nina Dorliak e Palhoz Fejér, amico di entrambi e direttore dell'Opera di Budapest.


Il testo è tutto in ungherese e russo, il che significa lingue assai ostiche: non si capisce quasi nulla. Va un pò meglio (si fa per dire) con la traduzione/trascrizione dei testi in russo, riportate nella seconda parte del volume. Ci si rammarica molto però che l'editore non abbia ritenuto, a questo punto, riportare anche una traduzione in inglese o francese, rendendo il libro assai più godibile ed interessante. Però resta un libro molto bello: moltissime foto, per la maggior parte inedite, con molte riproduzioni di cartoline manoscritte di Richter. A quanto è dato intuire dovrebbe essere una specie di raccolta cronologica della corrispondenza tra l'amico ungherese di Richter e Nina, che ha mantenuto le cartoline e le foto che si erano scambiati. (A titolo esemplificativo riproduco più sotto la pag. 105).

Insomma, nonostante il testo sia  incomprensibile per chi non conosce l'ungherese o il russo, il libro resta molto interessante e merita l'acquisto: il costo totale è di 27 euro (circa 8.000 fiorini ungheresi), compresa l'esosa spedizione.

Esistono - almeno a mia conoscenza, ma ne esisteranno sicuramente altri -  due siti importanti su cui acquistare libri ungheresi online. Io ho usato, dietro indicazione di Davide, il sito http://www.lira.hu/. Aprendolo con Google Chrome si può avere una prima traduzione istantanea della pagina e da lì è facile andare alla pagina del libro in questione e ordinarlo. Qualche problema può sorgere per indicare una spedizione internazionale. A questo punto, se non volete rompervi la testa scrivete una mail a info@lira.hu ad attenzione di Andrea Horvath, online assistant, che parla inglese e vi guiderà con molta cortesia attraverso tutte le fasi di questa intricatissima lingua. Ovviamente accettano paypal e le maggiori carte di credito. (Italia in ungherese si scrive Olaszország, ndr.)



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