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'L'approccio da artigiano', Győr 1986 (estratto da un'intervista)

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l Blog nel Centenario della nascita di Sviatoslav Richter

Breve brano tratto da un'intervista
L'approccio da  a r t i g i a n o
La mia personalità? Quando suono stacco la spina 

Győr 1986, Giugno




Márta Pió - Quale successo concertistico ricorda con più piacere?
Sviatoslav Richter - È una domanda difficile. Tra i più memorabili, penso ci sia quello del 5 marzo 1942 a Mosca, dove ho suonato il Quinto Concerto di Prokof'ev diretto dal compositore. Sì, è stato probabilmente il più memorabile.
D- L'approccio alle opere per lei dev'essere più razionale oppure emotivo?
R- Razionale. Proprio come un artigiano.
D- E che importanza attribuisce al suo bagaglio di esperienze, nei vari rami dell'arte, e quale peso hanno nel momento decisivo di eseguire queste opere?
R- È vero che come un artigiano, cerco di trattare le piante. Consapevole che dovrei impedire che si influenzino tra loro. Ma penso che tutte le altre esperienze abbiano sul mio lavoro il loro impatto, sotto molteplici aspetti.
D- Stilisticamente, i critici affermano che la sua personalità è del tutto inimitabile. La sua scuola non è stata avviata...
R- Non ho mai avuto alcuna intenzione di avviare una scuola! Quanto alla mia personalità, cerco di staccare la spina quando suono. Intendo rendere l'opera com'è stata concepita dal compositore, immaginarmi come il suo specchio.
D- "La scuola" - sarebbe disponibile se un giovane venisse da lei per dei consigli, e quali sarebbero quelli fondamentali secondo lei?
R- I miei consigli riguardano sempre la musica, questioni specifiche applicabili a situazioni specifiche. Potrei, in termini generali, dire ciò che dovrebbe fare un artista in erba, io gli direi: pregare e lavorare - modestamente.
D- Quarto concerto a Győr: ho sentito dire che lei ama passeggiare nel lungomare, dentro la città. Un piacere, alla ricerca della tranquillità nel paesaggio, oppure la musica riempie i suoi pensieri in ogni momento?
R- Non penso alla musica. Nuove idee, ricerco il nuovo.
D- Lei cerca, nonostante la costante pressione del pubblico, di ritagliare dei suoi momenti privati?
R- Non posso essere una persona privata. Dopo aver avuto a che fare con la musica! Io vivo e lavoro nella élite. Se faccio questo, come ricavarmi del tempo? Ebbene, con ciò che può aiutare la mente. Libri, film, passeggiate ed altro, in modo da andare incontro alla mente.

[..]



Breve ma saliente brano tratto da una intervista con Márta Pió, avvenuta dopo due recital di Richter a Győr, in Ungheria: 10-11 giugno 1986. Fonte: "Szvjatoszlav Richter Magyarországon" di Márta Papp, pag.199. AKKORD 2001


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