Concludendosi il Centenario della Nascita di Sviatoslav Richter
G o g o l' ...«E se non regge?»... R i c h t e r
Šostakovič
Šostakovič
Nikolaj Vasil'evic Gogol'
da "Il Naso"
(...Ma di lunga durata non v'ha nulla al mondo, e anche la gioia, nell'istante che segue al primo, già non è più tanto viva; al terzo istante diventa ancor più debole, e da ultimo insensibilmente si fonde col nostro stato d'animo abituale, così come sull'acqua il cerchio generato dalla caduta di un sasso si fonde, da ultimo, colla liscia superficie. Kovalev prese a riflettere e si rese conto che la faccenda non era ancora finita: il naso era stato, sì, ritrovato, ma occorreva ancora applicarlo, rimetterlo al suo posto. «E se non regge?». A una tale domanda, mossa a se medesimo, il maggiore impallidì. Con un senso d'indicibile terrore si precipitò alla tavola, orientò lo specchio, onde non correre il rischio d'applicare il naso in qualche maniera di traverso. Le sue mani tremavano. Con estrema cautela lo mise al suo luogo naturale. Orrore! Il naso non faceva presa!... L'accostò alla bocca, lo riscaldò leggermente col fiato, e di nuovo lo ripose sullo spazio liscio fra le due guance; ma il naso non si reggeva in nessuna maniera «Suvvia, andiamo dunque! Sta' a posto, stupido!» gli diceva; ma il naso faceva orecchi da mercante e ricadeva sul tavolo con un certo strano suono, come di turacciolo. Il viso del maggiore si contraeva spasmodicamente: «Possibile che non si attacchi più?» disse spaventato. Ma per quante volte lo mettesse al suo posto, il tentativo non ebbe successo...)
APPUNTI SOSPESI....
- Richter amava molto l'opera di Gogol', le cui citazioni da Anime morte piuttosto che de La terribile vendetta diventavano pretesto per dei curiosi e giocosi intrecci di parole. A proposito del lato "ludico" della personalità di Richter: paragonava la sua grande voglia di viaggiare alla deliberata voglia d'imbrogliare di Gogol!
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- Come sappiamo, Šostakovič trasse il libretto dall'opera omonima di Gogol', "Il Naso", che per Richter non era in ogni modo superiore a "I Giocatori dal momento in cui lui andò a vedere quest'ultima opera a teatro, e solo dopo averne trovato un tema nella Sonata per viola e pianoforte, una delle ultime opere del compositore, quasi un epitaffio. Stupenda.
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- Šostakovič > Gogol' per Richter sono connessi pure nel Trio op.67: "Largo", terzo movimento ="Notti alla villa"; "Allegretto. Adagio", finale assai teso, difficile = Gogol' morente, che pronuncia le sue ultime parole. Il drammatico momento della verità. Ma lui cosa chiede? Una scala!! ...e se dietro si nascondesse invece Picasso?"
Citazione di Richter, su I Giocatori, tratta come sempre dal meraviglioso libro di Borisov Du côté de chez Richter: peccato che qualcuno fermò Šostakovic. Non ha il libretto? E allora? Dargomiskij non ne ebbe neanche ....In verità, è stato uno dei suoi amici che ha dovuto fermarlo.
C.G