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"Il taxi è arrivato!" (L.Gakkel)

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Concludendosi il Centenario della Nascita di Sviatoslav Richter

"Il taxi è arrivato!"

Leonid Gakkel *



  All'inizio dell'estate del 1978, andai a Mosca in quanto facevo parte di una delegazione del Conservatorio di Leningrado e fui invitato; così ebbi modo di incontrare numerosi professori di Mosca tra i quali scoprii con piacere che c'era Nina L'vovna Dorliak. 

 Dopotutto, Nina L'vovna dimostrava interesse nei miei confronti; numerose volte mi chiamò ai convegni per discutere sull'attività, e in fondo non era che un segno di amicizia. Una di queste riunioni si svolse presso la Sala Grande del Conservatorio, nel giorno in cui Richter provava. Il Maestro suonava la Kammermusik, op.36 n.1, di Hindemith con l'ensemble degli studenti del Conservatorio di Mosca. 

 Come sappiamo, il pezzo di Hindemith è scritto per pianoforte e dodici strumenti solisti obbligati; gli studenti erano disposti a semicerchio sul palcoscenico, Richter al pianoforte stava al centro.

 Fu programmato che ci andassi nella seconda parte della prova; Sviatoslav Teofilovič stava da solo in una breve pausa. La signora Nina mi presentò; dopo un'amichevole stretta di mano, Richter iniziò da subito a parlare della Kammermusik, che lui riteneva fosse un'opera meravigliosa di uno splendido compositore, forse il miglior compositore del XX secolo. 

 Non potevo condividere tale entusiasmo, ma capii che era la dimostrazione di un sentimento che in quel momento il musicista provava. Cosa c'era in Richter, che stava provando con un trasporto straordinario? Dopo la pausa, suonò il finale ("la parte più importante e significativa") e nel bel mezzo, lo devo dire, il Maestro ritenne di fermarsi di colpo e ricominciare. Suonò quasi fino alla fine, si fermò e ricominciò dall'inizio. 

 I giovani sembravano stanchi, mentre lui appariva instancabile. Dopo aver atteso in platea per un momento, Nina L'vovna disse che avrebbe chiamato il taxi per il Maestro. Ma la prova non era ancora finita, terminò da lì a poco. Gli studenti raccoglievano i loro strumenti. Richter stava al pianoforte; nuovamente, senza accompagnamento, suonò il finale. 

 Dalla platea si sentì, quasi disperata, "Il taxi è arrivato!". Il Maestro si separò con fatica dal pianoforte. Ci salutammo.

Leonid Gakkel


* breve brano di un lungo articolo del musicologo pubblicato nel 2000. SviatoslavRichter. ru

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